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4 (2)L’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance) ha redatto una guida fiscale dedicata al bonus IVA 50% sull’acquisto di case ad alta efficienza energetica; questo bonus si potrà applicare non solo alle abitazioni ma anche alle loro pertinenze come ad esempio garage e cantine.

Grazie infatti  alla Legge “Milleproroghe” (Legge 19/2017), l’acquisto di case appartenenti alle classi energetiche A o B, direttamente dalle imprese di costruzione, continuerà per tutto il 2017 ad essere incentivato con una detrazione Irpef pari al 50% dell’Iva pagata.

La novità introdotta dal 1° Marzo 2017 è che in caso di acquisto congiunto dell’abitazione e delle relative pertinenze, la detrazione del 50% dell’Iva va calcolata sull’intero acquisto, quindi sul prezzo complessivo tra abitazione e pertinenze. Il vincolo di pertinenza deve emergere dal rogito e l’acquisto della pertinenza stessa deve essere contestuale a quello dell’abitazione.

L’Ance ha precisato che il bonus per l’acquisto di case ad alta efficienza energetica si applica in modo retroattivo, quindi anche alle compravendite avvenute a gennaio e febbraio; questo per non creare un buco normativo di due mesi in quanto l’incentivo era scaduto a dicembre 2016.

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Dal mese scorso è possibile inviare all’Enea le domande per ottenere gli sgravi fiscali sugli interventi di Domotica.

Le detrazioni fiscali di cui si può beneficiare sono quelle del 65%.
L’ENEA, l’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica,  ha fatto sapere di aver messo a disposizione sullo specifico sito web un vademecum in cui si offrono informazioni preziose su come accedere agli ecoincentivi dedicati.

Questa guida offre spiegazioni su come ricevere incentivi in caso di acquisto di dispositivi multimediali che consentono il controllo ‘intelligente’ degli impianti termici da remoto.
Specifica in una nota la stessa agenzia che per usufruire dell’ecobonus è bene sapere prima di tutto quali siano le opere di domotica incentivate, le caratteristiche tecniche dell’intervento e i requisiti dell’immobile dove viene effettuato. Sono proprio queste le informazioni offerte attraverso il vademecum, insieme ad altre relative ai criteri di ammissione che comprendono anche “la fornitura e la posa in opera di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche nonché delle opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione a regola d’arte, all’interno degli edifici, di sistemi di building automation degli impianti termici”, chiarisce ENEA, precisando inoltre che non possono usufruire dell’ecobonus per la domotica l’acquisto di dispositivi per interagire da remoto come ad esempio telefoni cellulari, tablet o personal computer.
Gli incentivi possono essere uno strumento davvero utile per sperimentare i vantaggi offerti dalla domotica, un’opportunità sempre più interessante, parte integrante dell’ecosistema Internet of Things.

Sale da 8mila a 16mila euro il tetto massimo di spesa su cui le giovani coppie potranno ottenere la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di arredi destinati alla prima casa acquistata, anche senza lavori di ristrutturazione.

Lo prevede un emendamento al disegno di Legge di Stabilità 2016, approvato in Commissione Bilancio del Senato.

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Si tratta di un sostegno rivolto alle giovani generazioni in un passaggio importante della loro vita. Una ragione economica e una sociale, dunque, motivano questa proposta di alzare la soglia massima su cui applicare la detrazione Irpef del 50%

Se non ci saranno nuove modifiche, l’ammontare complessivo di spesa sulla quale applicare la detrazione non dovrà superare i 16.000 euro; di conseguenza la quota rimborsabile sarà pari a 8.000 euro.
Per il momento restano confermate le altre condizioni del bonus mobili riservato alle giovani coppie:
– devono essere composte da coniugi o da conviventi more uxorio;
– il nucleo familiare deve essere costituito da almeno 3 anni;
– almeno uno dei due componenti della coppia deve avere meno di 35 anni;
– la detrazione sarà pari al 50% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016;
– i mobili acquistati con il bonus dovranno servire ad arredare la prima casa di cui i beneficiari del bonus siano acquirenti;
– la detrazione sarà ripartita in dieci rate annuali.